
| Il bando in breve | Informazioni essenziali |
|---|---|
| Scadenza | 5 novembre 2026, ore 17:00 |
| Territorio | Regione Lazio |
| Beneficiari | PMI iscritte al Registro delle Imprese Italiano con sede operativa nel Lazio |
| Agevolazione | Contributo per progetti di adozione di soluzioni digitali |
| Fonte ufficiale | Avviso e documentazione dell’ente |
La scadenza del Voucher Digitalizzazione PMI 2026 della Regione Lazio è stata prorogata alle ore 17:00 del 5 novembre 2026 con la determinazione n. G14831 del 27 ottobre 2026. Al 4 novembre, il riferimento operativo per l’invio delle domande è quindi il termine prorogato riportato dalla pagina ufficiale Lazio Europa.
Per le imprese di Roma, la misura offre un contributo a fondo perduto per progetti di digitalizzazione: riguarda le PMI iscritte al Registro delle Imprese Italiano, con sede operativa nel Lazio secondo le condizioni dell’avviso e attività agevolata estranea alle attività escluse. La decisione dipende anche dalla dimensione aziendale, dagli interventi previsti e dal contributo concedibile, che deve raggiungere almeno 14.000,00 euro.
| Dato | Indicazione ufficiale |
|---|---|
| Scadenza | Invio dalle ore 12:00 del 30 settembre 2026 alle ore 17:00 del 5 novembre 2026; termine prorogato dalla determinazione n. G14831 del 27 ottobre 2026. |
| Territorio | Regione Lazio, attraverso il requisito della sede operativa; acquisizione successiva possibile alle condizioni dell’avviso. |
| Destinatari | PMI iscritte al Registro delle Imprese Italiano, con requisiti dimensionali e generali di ammissibilità e attività agevolata non esclusa. |
| Tipo di agevolazione | Contributo a fondo perduto per progetti di digitalizzazione; dotazione complessiva di 15 milioni di euro. |
| Fonte ufficiale | Pagina Lazio Europa “Voucher Digitalizzazione Pmi 2026” e determinazione n. G12616 del 18 settembre 2026, collegate in fondo all’articolo. |
In sintesi
- Il termine prorogato per inviare la domanda è il 5 novembre 2026 alle ore 17:00.
- Il criterio territoriale riguarda la sede operativa nel Lazio: la misura interessa anche le imprese di Roma che rispettano le condizioni previste.
- I progetti sono composti da interventi predefiniti, ai quali sono associate somme forfettarie.
- Micro, piccole e medie imprese hanno vincoli differenti nella composizione del progetto e massimali distinti.
- Un contributo concedibile inferiore a 14.000,00 euro rende il progetto non ammissibile.
Imprese di Roma: quali condizioni contano
La localizzazione romana va ricondotta al requisito regionale: la sede operativa deve risultare nel Registro delle Imprese Italiano e ospitare l’attività economica oggetto dell’agevolazione, che deve essere estranea alle attività escluse. I requisiti dimensionali di PMI devono essere rispettati dalla data della domanda fino alla data di concessione.
L’avviso contempla anche l’acquisizione del requisito della sede operativa entro la richiesta di erogazione. Questa possibilità richiede che l’apertura della sede nel Lazio e l’avvio dell’attività siano già descritti, giustificati e documentati nella domanda in modo idoneo a consentirne la verifica. Per un’impresa che sta organizzando la propria presenza operativa nel Lazio, questa condizione cambia il contenuto da predisporre già nella fase iniziale.
Conta inoltre l’eventuale partecipazione ai precedenti avvisi Voucher Digitalizzazione PMI. Le imprese che hanno ottenuto un contributo possono accedere soltanto se, alla data della nuova domanda, risulta già presentata la relativa richiesta di erogazione; restano escluse dall’agevolazione le tipologie di intervento già finanziate. I requisiti generali di ammissibilità sono richiamati nell’Appendice 2 dell’avviso.
Contributi e composizione del progetto
Il sostegno economico è costruito su somme forfettarie associate agli interventi predefiniti. Per orientare la scelta, il progetto va quindi ricondotto alle tipologie e ai parametri dell’avviso: finalità dell’investimento, dimensione dell’impresa e configurazione degli interventi determinano il confronto da svolgere.
Il contributo massimo concedibile è di 50.000,00 euro per le micro imprese, 100.000,00 euro per le piccole imprese e 150.000,00 euro per le medie imprese. All’altro estremo, la soglia di 14.000,00 euro riguarda il contributo concedibile al progetto: è questo l’importo da confrontare con il minimo previsto.
La dimensione aziendale modifica anche la composizione ammessa. Le micro imprese non possono includere gli interventi A, Diagnosi Digitale, ed E, Cyber Security. Per piccole e medie imprese, invece, l’intervento A è obbligatorio. Il passaggio risolutivo consiste dunque nell’individuare prima la categoria dimensionale e poi confrontare gli interventi progettati con i relativi vincoli: la medesima configurazione deve essere esaminata secondo regole diverse a seconda della categoria.
Cosa verificare ora
- Scadenza e stato della domanda. Confronta il lavoro già svolto con il termine delle ore 17:00 del 5 novembre 2026. La pagina ufficiale rende disponibili anche le istruzioni sull’uso di GeCoWEB Plus e la documentazione dell’avviso.
- Dimensione e sede operativa. Collega la categoria dell’impresa alle risultanze del Registro delle Imprese e alla situazione della sede nel Lazio. Se la sede deve ancora essere acquisita, considera subito quanto richiesto già nella domanda.
- Interventi e precedenti contributi. Confronta le tipologie progettate con quelle eventualmente già finanziate; ricostruisci il contributo concedibile applicando i parametri dell’avviso, il minimo e il massimale pertinente.
È utile coinvolgere lo studio quando questi confronti lasciano incerta la scelta di procedere, soprattutto in presenza di precedenti contributi o di una sede operativa ancora da attivare.
Alessio Ferretti STP, studio di commercialisti, può confrontare le informazioni societarie, camerali e contabili dell’impresa con le condizioni documentate della misura, individuando le incongruenze e gli elementi mancanti che incidono sulla prima valutazione dell’opportunità.
Nel form descrivi la situazione e l’urgenza, indica la sede operativa e gli eventuali precedenti contributi Voucher e riporta un elenco dei documenti disponibili, per una prima valutazione senza impegno. Le modalità di trasmissione saranno concordate dopo il contatto.
Richiedi una consulenza sul Voucher Digitalizzazione PMI 2026.
Documenti e fonti ufficiali
- PR FESR 2021-2027. Bando “Voucher Digitalizzazione PMI 2026”. Finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di tecnologie digitali e servizi. — pagina dell’ente
- Determinazione n. G12616 del 18 settembre 2026 - Approvazione Avviso Pubblico e Modulistica — PDF scaricabile
Prima di inviare la domanda, verifica sul sito dell’ente eventuali aggiornamenti dell’avviso.


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